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VOGLIO CAMBIARE NASO
A cura del Dott. Camillo Pignata per "VivereSani"
 

La rinoplastica, cioè la correzione del naso, è uno dei più comuni interventi di chirurgia estetica, eseguito da entrambi i sessi. In genere, viene svolto o per ridurre un naso troppo grande, per eliminare la gobba del dorso nasale, oppure per ridurre o alzare una punta troppo larga. A volte, poi, a questo intervento si aggiunge la settoplastica, ossia l'intervento di correzione della deviazione del setto nasale, che può rendere più difficoltosa la respirazione. Le tecniche di rinoplastica, però, sono diverse: confrontiamole.

 
:: IL METODO TRADIZIONALE ::

In anestesia generale o, comunque dopo una consistente sedazione, si incide la mucosa nasale all'interno delle narici. Attraverso di esse si scollano i tessuti moli separando quello sottocutaneo da quello muscolare, dove si trovano nervi e vasi sanguigni. La degenza è di un giorno, ma alcuni chirurghi ne prevedono due.

 
:: IL METODO EXTRAMUCOSA ::

Sotto una sedazione di 3-4 minuti (che permette alla persona di non provare alcun dolore al momento della puntura ma poi di essere sveglia e cosciente durante l'intervento) si incide la mucosa nasale, solo dietro la columella  e le cartilagini alari e la si separa delicatamente dalle parti interne del naso. In pratica, si va a incidere il pericondio, la sottile membrana che riveste le cartilagini e sulla quale si innestano i muscoli nasali. In questo modo, si scollano i tessuti molli senza interessare nervi e vasi sanguigni, per cui non c'è ne sanguinamento nè dolore. Così facendo, inoltre, il chirurgo può modellare le cartilagini in maniera accurata e millimetrica, senza ledere la mucosa. Il tutto dura circa mezz'ora e la degenza è circa di 1 o 2 ore durante le quali si applicano sul viso impacchi di ghiaccio per evitare il gonfiore.

Che cosa succede dopo

La medicazione consiste in un archetto di gesso da portare per sette giorni, per poi lasciare solo i cerotti per qualche giorno ancora. Cicatrici, dolore, gonfiore sono invisibili perchè si interviene senza ledere vasi e nervi all'interno (il gonfiore, che dipende dall'anestesia, passa comunque nel giro di 24-36 ore) e non si verifica neppure gonfiore alle palpebre o ai tessuti molli. Se l'intervento è servito per rimodellare il setto nasale, servono tamponi da lasciare per 7-8 ore e che si possono togliere anche autonomamente.

Quando è controindicato
Le eventuali controindicazioni a questo tipo di intervento sono le stesse della rinoplastica tradizionale.
 
:: LA TECNICA APERTA ::
Questa tecnica, ance detta "rinoplastica open" è uguale a quella per via extramucosa, ma cambia la via d'accesso alle strutture nasali. In pratica, invece di incidere interamente le narici, si incide a livello della columella, il "collegamento" tra la punta del naso e il labbro. E' una tecnica molto utile per rioperare nasi già sottoposti a una rinoplastica non soddisfacente, che abbia lasciato come esito una asimmetria delle cartilagini alari. I passaggi successivi all'operazione e le controindicazioni sono gli stessi del metodo extramucosa.