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LE APPLICAZIONI DELLA TOSSINA BOTULINICA
Di Valeria Ghitti con la consulenza del Dott. Camillo Pignata
 

Da tempo ormai la tossina botulinica viene utilizzata in medicina per risolvere alcune problematiche. Se tutti gli esperti concordano sull'efficacia e sulla sicurezza dei farmaci contenenti la tossina per il trattamento di malattie neurologiche e oftalmologiche, i pareri si dividono sull'utilità effettiva del suo uso in ambito estetico, visti comunque i suoi effetti collaterali, che possono derivare anche da una scorretta somministrazione del farmaco. Del resto mentre ormai l'uso della tossina in ambito medico è accertato e approvato, lo stesso non si può ancora dire per le applicazioni strettamente estetiche (almeno nel nostro paese). Scopriamo comunque, perchè la tossina può aiutare l'organismo e in che modo.

 
DI CHE COSA SI TRATTA

La tossina botulinica è un potente veleno prodotto dal batterio Clostridium botulinum. Questo microrganismo può svilupparsi in tutti gli alimenti mal conservati e, quando trova un ambiente privo di ossigeno, ad una temperatura che si aggira attorno ai 30 gradi, produce una tossina che infetta gli alimenti ed è responsabile del botulismo, una forma, appunto di tossinfezione alimentare. La tossina prodotta dal botulino attraverso l'entrata nel circolo sanguigno, raggiunge il sistema nervoso. Dopo circa 12-36 ore di incubazione, cominciano a comparire i primi sintomi: nausea, vomito, diarrea, vertigini e astenia. In breve subentrano danni al sistema nervoso perchè la tossina impedisce la trasmissione degli impulsi nervosi che comandano la contrazione muscolare. Ecco che compare una progressiva paralisi della muscolatura, a prtire dal volto fino, in certi casi, ai polmoni e al cuore.

 
LE APPLICAZIONI IN CAMPO ESTETICO

La tossina botulinica trova applicazione anche contro le rughe di espressione. Le rughe del viso, infatti, sono il risultato delle prolungate contratture muscolari del volto, che finiscono per spaccare le fibre elastiche cutanee. Iniettando la tossina, il muscolo contratto viene paralizzato e, in questo modo, la riga si spiana. Così si attenuano le rughe già esistenti e, modulando la contrazione dei muscoli facciali, si evita la formazione di altre rughe. Non tutte le rughe possono  essere trattate con la tossina, ma per il momento, solo quelle glabellari, cioè quelle che si formano nella zona tra le sopracciglia, quelle della fronte e le cosiddette "zampe di gallina" ai lati degli occhi. L'effetto di un'iniezione può durare anche sei mesi.

 
CI SONO EFFETTI COLLATERALI

Un'unica iniezione può non avere alcun effetto collaterale, se non piccoli ematomi nella zona di iniezione o ,per esempio, nel caso del blefarospasmo, una lieve piesi palpebrale, che scompare nel giro di alcuni giorni. Se la paralisi muscolare viene protratta, a causa di successive iniezioni, il muscolo stesso perde la sua funzionalità e va in fibrosi. Non bisogna dimenticare che, attraverso il muscolo, passano i vasi che irrorano e nutrono la pelle, per cui, se il muscolo va in fibrosi, anche la cute può diventare atrofica. Del resto è quello che succede quando si libera un arto dall'ingessatura: questo è atrofizzato e anche la pelle ne porta i segni. Ovviamente, dopo aver tolto il gesso, pian piano il muscolo torna normale, ma lo stesso non avviene finchè si ripetono le iniezioni di tossina. Esistono poi le possibilità che più iniezioni permettano all'organismo di sviluppare anticorpi in grado di contrastarne l'azione. In questi casi, il medico può decidere di ricorrere (se possibile) a un altro tipo di tossina.