Naso storto? Ecco come correggere tale problematica

Naso storto? Essendo al centro del viso, una semplice o marcata deviazione della piramide nasale diviene immediatamente visibile determina, oltre ad un problema respiratorio fastidioso, reca anche un danno psicologico alla persona che ne è afflitta.

Perché un naso e’ storto?

Spieghiamo , innanzitutto, che la deviazione della piramide nasale dipende dalla deviazione del setto nasale , la parete che divide il naso nelle due cavità , che si compone di due parti: una superiore ossea ed una inferiore cartilaginea .
Una deviazione del naso può essere congenita od acquisita: è congenita quando si associa ad una deviazione della colonna vertebrale e quindi è la parte ossea ad essere deviata e quindi devia anche la parte cartilaginea del setto ; mentre, è acquisita quando un forte trauma colpisce il naso deviando o fratturando il setto osseo o solamente la parte cartilaginea .

Come correggere tale problematica?

Ebbene la correzione di una deviazione del setto osseo , a meno che non comprometta fortemente la respirazione, si preferisce non correggerla poiché potrebbe causare una serie di problemi seri sia intra operatori che postoperatori , mentre la correzione della deviazione del setto cartilagineo è più facilmente correggibile.

Un intervento si chiama Settoplastica anche se è da premettere che esistono delle tecniche collaudate per correggere una deviazione del setto nasale, e quasi tutte si effettuano in anestesia generale con conseguente posizionamento di tamponi endonasali molto voluminosi dopo l’intervento e vengono tenuti per due , tre giorni .
L’intervento che invece eseguo normalmente consiste in una nuova tecnica chirurgica che, non solo mi permette di eseguire l’intervento in anestesia locale , senza che il/la paziente avverta dolore o fastidio , ma mi consente anche dopo l’intervento di mettere dei piccoli tamponi che lascio solo per poche ore .
Per un intervento del genere, eseguo una tecnica chirurgica che mi consente di scollare il setto cartilagineo al disotto del ” pericondrio ” , che è paragonabile ad una sottile pellicola , al di sotto della quale non ci sono nervi, vasi sanguigni o vasi linfatici. Ciò mi permette di eseguire l’intervento non solo in anestesia locale ma in totale assenza di sangue e senza che il/la paziente avverta dolore o fastidio e visto che non vi è fuoriuscita di sangue e , quindi ,posso evitare di mettere dopo l’intervento quei voluminosi e fastidiosi tamponi nasali , questo è il motivo per cui posso inserire dei tamponi piccoli e da tenere solo poche ore .
Nel caso di una frattura del setto cartilagineo, e non solo una deviazione , la tecnica è la stessa ma a differenza delle metodiche tradizionali ho messo a punto una nuova tecnica , sempre in anestesia locale , che mi consente di avere un risultato migliore con una maggiore garanzia di tenuta anche nel tempo .

Come faccio ?

Dunque, prelevo sempre in anestesia locale, dei piccoli frammenti di cartilagine da altre parti del naso e li uso come “staffe ” che mantengono il setto molto più stabile rispetto al classico punto ad “otto ” della tecnica tradizionale .
Ciò mi rende anche l’aspetto del naso più rettilineo , già poiché tale evenienza è molto difficile da ottenere .
Talora la cosa più importante da ottenere, in questo intervento, è la restituzione della funzione respiratoria più che l’estetica , mentre con tale tecnica si può avere anche un ottimo risultato estetico .

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